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Rapporti con l'Europa

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale rappresenta l’Italia nell’Unione Europea sul tema delle politiche europee per gioventù ed è presente nell’unione su vari fronti:

  • Strategia europea per la Gioventù 2019-2027 (Il Dipartimento partecipa a Gruppo Gioventù in Consiglio)
  • Consiglio d’Europa: Le priorità strategiche per la gioventù 2018-19: accesso ai diritti; partecipazione giovanile ed animazione socio-educativa; società inclusive e pacifiche. Il Dipartimento partecipa a Comitato Direttivo per la Gioventù (CDEJ) e Comitato Congiunto sulla Gioventù (CMJ).
  • EU-CoE Youth Partnership: il think-tank che collega il mondo della ricerca con le istituzioni attuano le politiche giovanili (Il Dipartimento partecipa a The European Knowledge Centre for Youth Policy (EKCYP) Correspondents / Pool of European Youth Researchers (PEYR)
  • Erasmus+ e European Solidariety Corps (Il Dipartimento partecipa al Comitato Erasmus+ e ESC che delibera i piani di lavoro annuali)
  • Il Dialogo dell’UE con i giovani (il National Working Group: DGSCN/ANG/Forum, le Conferenze europee della gioventù; la consultazione dei giovani)

In considerazione della particolare attenzione verso i giovani, a cui si rivolgono direttamente, Erasmus+, Corpo Europeo di Solidarietà e Dialogo dell’UE con i giovani, sono trattati, all’interno di questo sito, in pagine dedicate.

Strategia europea per la Gioventù 2019-2027

Il 26 novembre 2018 il Consiglio dei Ministri della Gioventù della UE ha approvato la Risoluzione sulla strategia dell’Unione europea per la gioventù 2019-2027.

La Risoluzione, elaborata dal Gruppo Gioventù che riunisce i rappresentanti dei Ministeri della Gioventù di tutti gli Stati membri a cui partecipa il Dipartimento,  intende fornire una risposta comune e coerente dell’UE alle sfide cui sono confrontati i giovani, in conformità con il principio di sussidiarietà.

Gli obiettivi generali della strategia per i prossimi anni includono il sostegno:

  • allo sviluppo personale e la crescita verso l’autonomia;
  • alla cittadinanza attiva, solidarietà e identità europea;
  • all’occupazione, istruzione, salute e inclusione sociale;
  • all’eliminazione della povertà e di tutte le forme di discriminazione.

I principi guida della politica europea in materia di gioventù sono:

  • rispetto dei diritti umani;
  • uguaglianza e non discriminazione;
  • inclusione;
  • partecipazione;
  • correlazione tra la dimensione mondiale, europea nazionale, regionale e locale;
  • integrazione delle politiche giovanili con tutti i settori strategici che hanno impatto sulla vita dei giovani.

» Strategia europea per la Gioventù 2019-2027

Consiglio d’Europa

Da non confondere con il Consiglio europeo, il Consiglio d’Europa è la prima organizzazione internazionale costituita in Europa dopo la seconda guerra mondiale (5 maggio 1949). Ha sede a Strasburgo, attualmente comprende 47 Stati, ossia la quasi totalità dei paesi del continente. Fin dalla sua istituzione, ha operato per assicurare il rispetto dei diritti dell’uomo, della democrazia parlamentare e del primato del diritto.

Le politiche giovanili del Consiglio d’Europa sono elaborate dal Dipartimento della Gioventù - che fa parte della DG Democrazia - attraverso i seguenti organi statutari principali:

  • Il Comitato Direttivo europeo per la Gioventù (CDEJ) riunisce rappresentanti dei ministeri della gioventù dei 50 Stati che hanno aderito alla Convenzione Culturale europea e a cui partecipa il Dipartimento. Il CDEJ promuove la cooperazione tra i governi nel settore giovanile e fornisce un quadro per il confronto delle politiche giovanili nazionali, lo scambio delle migliori pratiche e la stesura di testi di definizione degli standard;
  • il Consiglio Consultivo sulla Gioventù (CCJ) comprende 30 rappresentanti di organizzazioni e reti giovanili non governative;
  • Il Consiglio Congiunto sulla Gioventù (CMJ) è l'organo cogestito che riunisce il CDEJ e il CCJ. Il Consiglio congiunto prende le decisioni sulle priorità strategiche, i programmi e il budget del settore giovanile. Il sistema di cogestione del Consiglio d'Europa è un esempio di democrazia partecipativa. È un luogo di riflessione e coproduzione comune, che unisce la voce dei giovani europei e quella delle autorità pubbliche responsabili della gioventù;
  • Il Comitato di Programmazione per la Gioventù è l'organo cogestito che prende decisioni sul programma del settore della gioventù, comprese le sovvenzioni concesse dalla Fondazione europea della gioventù.

Le tre priorità strategiche delle politiche giovanili per il biennio 2018-19 si concentreranno su:

  • accesso ai diritti;
  • partecipazione dei giovani e animazione socioeducativa giovanile;
  • società inclusive e pacifiche.

Il Consiglio d’Europa ha prodotto un rilevante numero di Raccomandazioni e Risoluzioni dirette agli Stati membri sui principali temi attinenti alle politiche giovanili, quali l’animazione socioeducativa, l’educazione non formale, l’accesso ai diritti, la mobilità, la partecipazione, l’informazione, la ricerca.

I testi sono scaricabili dal sito: https://www.coe.int/en/web/youth/adopted-texts

Il Dipartimento della Gioventù del Consiglio d’Europa fornisce inoltre finanziamenti e sostegno educativo per le attività giovanili internazionali volte a promuovere la cittadinanza giovanile, la mobilità giovanile e i valori dei diritti umani, della democrazia e del pluralismo culturale. 

Per partecipare alle attività di formazione: https://www.coe.int/en/web/youth/calls-for-participants

La Fondazione europea per la gioventù (EYF) del Consiglio d'Europa è una divisione nel Dipartimento della Gioventù e fornisce sostegno finanziario ed educativo per le attività giovanili europee, ha un budget annuale di circa 3,7 milioni di euro.

L'EYF è uno strumento per la cooperazione giovanile europea. Supporta le attività giovanili europee organizzate da organizzazioni e reti giovanili non governative, come incontri giovanili internazionali, conferenze, campagne, corsi di formazione, seminari, visite di studio, che hanno come risultato uscite di mostre, pubblicazioni, materiale audiovisivo e siti web.

Per maggiori informazioni: https://www.coe.int/en/web/european-youth-foundation

 

EU-CoE Youth Partnership

Il Partenariato della gioventù tra la Commissione europea e il Consiglio d’Europa nasce per sviluppare  politiche basate sull'evidenza nel campo della gioventù, attraverso la costruire di legami tra il mondo della ricerca ed i decisori politici. Pertanto tutte le attività promuovono il dialogo tra i giovani ricercatori, i giovani, le organizzazioni giovanili, i responsabili delle politiche e gli operatori su temi di rilevanza per i giovani in Europa.

Il Partenariato ha creato:

  • Il Centro europeo per la conoscenza delle politiche giovanili (EKCYP) è una banca dati on-line nata per fornire al settore della gioventù un punto di accesso unico a conoscenze e informazioni affidabili sulla situazione dei giovani in tutta Europa. L'EKCYP mira a migliorare il trasferimento di conoscenze tra i settori della ricerca, delle politiche e delle pratiche attraverso la raccolta e la diffusione di informazioni sulle politiche giovanili, la ricerca e la pratica in Europa e oltre.
  • Una rete di Corrispondenti nazionali EKCYP costituita dai rappresentanti dei Ministeri della Gioventù dei 50 paesi europei che aderiscono alla Convenzione Culturale Europea del Consiglio d’Europa (CoE) a cui partecipa il Dipartimento. I Corrispondenti nazionali si incontrano tra loro e con i Ricercatori una volta l’anno.
  • Un Pool di Ricercatori europei per la Gioventù (PEYR network) di 35 ricercatori ed esperti nel settore delle politiche giovanili a livello europeo. I membri sono stati selezionali attraverso un bando pubblico nel 2017. Oltre a fornire competenze su richiesta, i membri del PEYR si incontrano una volta all'anno per discutere di questioni più ampie connesse alla ricerca giovanile e fornire input alle iniziative politiche delle due istituzioni partner.

Per maggiori informazioni: https://pjp-eu.coe.int/en/web/youth-partnership