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Esiti del Consiglio dei Ministri della Gioventù dell’UE – Bruxelles, 22/5/2019

Il 22 maggio 2019 si è tenuta a Bruxelles la Sessione Gioventù nell’ambito del Consiglio "Istruzione, gioventù, cultura e sport", presieduta dal Ministro rumeno della Gioventù e dello Sport, Bogdan Matei. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora è stato rappresentato dall'Ambasciatore Michele Quaroni, Rappresentante Permanente Aggiunto, che ha partecipato all’incontro insieme a personale del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale.

Nel corso della riunione il Consiglio ha adottato due documenti:

  • Conclusioni sui giovani e sul mondo del lavoro del futuro, che conferma la volontà dell'UE di sostenere lo sviluppo personale e l’autonomia dei giovani, rafforzandone la resilienza, e dotandoli delle risorse necessarie per integrarsi in un mercato del lavoro in continua evoluzione, esortando gli Stati membri, la Commissione e le rappresentanze giovanili dell’UE a garantire tale sostegno.
  • Risoluzione che definisce orientamenti sulla governance del dialogo dell'UE con i giovani, che ha l'obiettivo di completare l’indicazione di modelli di gestione del dialogo dell’UE con i giovani, già iniziata con la Risoluzione sulla nuova Strategia per la Gioventù adottata lo scorso novembre, concentrandosi in particolare sugli attori coinvolti, sul loro ruolo, sul quadro organizzativo in cui si svolgono le loro attività e sulle problematiche legate all’attuazione.

Nel dibattito orientativo sul tema “I giovani come attori di democrazia dell’UE”, proposto dalla Presidenza Rumena, è stata evidenziata l’esigenza di dare un seguito concreto ai processi di consultazione, quali il Dialogo dell’UE con i Giovani, assicurandosi che le loro opinioni e necessità vengano adeguatamente prese in considerazione a livello UE. Inoltre, particolare attenzione è stata dedicata alla sfida rappresentata dal coinvolgimento dei giovani nei processi consultivi e decisionali ed è stato  posto l’accento sull’alfabetizzazione mediatica e sull’accesso alle nuove tecnologie come mezzi per accrescere la partecipazione democratica.

Da parte italiana, è stato sottolineato il ruolo centrale della politica e delle istituzioni per promuovere la cittadinanza attiva dei giovani e incoraggiare il loro impegno nella vita democratica. Al riguardo, sono stati menzionati, da un lato, il Bando “Fermenti”, promosso dal Dipartimento, per dare ascolto alle aspettative dei giovani e sostenere progetti intesi a rispondere alle sfide sociali del Paese e, dall’altro lato, il nuovo Consiglio Nazionale dei Giovani, che si propone di promuovere e rafforzare il dialogo tra istituzioni e organizzazioni giovanili.

 

Data di pubblicazione 31 maggio 2019